Excel è probabilmente il miglior software mai scritto per analizzare dati e costruire modelli. Il guaio nasce quando un foglio smette di essere uno strumento di analisi e diventa il sistema operativo dell'azienda: anagrafica clienti, planning, magazzino, scadenze e commesse dentro un file — o peggio, dentro dieci file collegati che si passano via email.
A quel punto stai chiedendo a un foglio di calcolo di fare il lavoro di un database multiutente con permessi, storico e regole. Lo fa, finché non lo fa più: e di solito smette nel momento peggiore.
La domanda giusta quindi non è «Excel sì o Excel no», ma: quali dati e quali passaggi devono uscire dal file, e quali possono restarci.